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Due parole sul counseling(ovvero l’arte dell’aiutare)Se traduciamo letteralmente dall’inglese la parola significa ‘dare consigli o assistenza’, cosa che il Counseling non fa’. Possiamo dire che, rispetto alle tradizionali modalità di aiuto, il Counseling ha una strategia più profonda. Trova il suo sviluppo dall’intuizione di Carl Rogers, psicoterapeuta della metà del secolo scorso, secondo la quale se una persona si trova in difficoltà, il miglior modo di venirle in aiuto non è dirgli cosa deve fare , quanto piuttosto quello di aiutarlo a comprendere la situazione e a gestire il problema prendendo da solo e pienamente la responsabilità delle eventuali scelte. Il Counseling psicologico nasce ufficialmente in America nel 1951, ma già nei primi decenni del ventesimo secolo, si muoveva con lo sviluppo delle teorie di personalità e della psicoterapia ed in particolare della psicoanalisi. Con l’avvento dell’era industriale e il fenomeno dell’urbanizzazione, le condizioni di vita delle persone sono cambiate. L’isolamento, la mancanza di rapporti di mutua assistenza, lo stress, il continuo mutare delle tecnologie, il mescolarsi di razze e di gruppi etnici diversi, la competizione, la perdita di vista di alcuni ideali, portarono alla riflessione e alla preoccupazione della nuova esperienza umana e le persone cominciarono a cercare singolarmente la risposta fondamentale dell’esperienza umana: “Chi sono io?”. Per molti sentirsi sommersi dalle pressioni esterne è la prima vera ragione che li spinge a cercare aiuto. Il Counselor, quindi, è un esperto nella relazione di aiuto, è un operatore che si avvicina a chi richiede il suo intervento, e che considera tale intervento in modo assolutamente paritario. Il Counseling è una disciplina che aiuta la persona ad aiutarsi, mettendola al centro della relazione, e che consente di affrontare problematiche contingenti o emergenti facendo in modo che sia la persona stessa a trovare la soluzione delle questioni fonte di disagio o disequilibrio. Nella relazione d’aiuto, il rapporto che il Counselor instaura con il cliente è di:
Importante e fondamentale per la crescita e la comprensione di sé per il cliente è che l’agevolatore metta in evidenza le discrepanze rilevate tra il comportamento verbale e non verbale ovvero fra ciò che pensa e ciò che dice, fra ciò che sente e ciò che dice, fra ciò che dice e ciò che fa. Far notare le distorsioni della realtà in conformità ai propri bisogni. |
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