Psicosomatica 1

La percezione di noi stessi come mente o come corpo cambia a seconda del momento.

Quando si avverte un disturbo somatico si è piu portati a pensare noi come corpo, mentre, quando si è presi dai pensieri, dalle emozioni, dai sentimenti, dalle fantasie, si pensa a noi come mente.
Entrambe queste dimensioni sono sempre presenti e in equilibrio tra loro.

E’ quindi sempre opportuno valutare l’organismo nel suo insieme, senza separare le funzioni psichiche da quelle somatiche.

Quindi anche le malattie considerate tradizionalmente organiche, come le infezioni, possono essere p.som., in quanto la reazione immunitaria può essere influenzata da fattori emotivi.

Gli elementi che possono avere importanza nell’ etiopatogenesi di una malattia sono vari:

  • COSTITUZIONE EREDITARIA
  • PRECEDENTI MALATTIE ORGANICHE
  • CURE RICEVUTE
  • CLIMA EMOTIVO AMBIENTALE
  • RELAZIONI PERSONALI, LAVORATIVE, SOCIALI

Rita Levi Montalcini, con la scoperta del fattore di crescita del nervo ( NGF ), ha dimostrato che tale fattore interviene sia sulle cellule del Sistema Immunitario che che su quelle del SNC, giustificando la teoria secondo la quale la psicologia di un individuo può essere collegata alla funzione immunitaria.

In qualsiasi situazione di pericolo ognuno utilizza strategie di adattamento e difesa psicologica. Quando lo stress non può essere contenuto o neutralizzato vengono attivate delle risorse difensive più antiche che riguardano i sistemi biologici di emergenza per la protezione del corpo:

risposta psicologica allo stress:

  • Ansia
  • Gioia
  • Tristezza
  • Rabbia

risposta fisica allo stress:

  • P.A.( da aumento di renina )
  • F.C.
  • Freq. resp. metabolismo
  • variaz. metab.

REAZIONE DI LOTTA O DI FUGA
sollecitata da situazioni di pericolo:

  • Paura                                    
  • Angoscia                   
  • Dolore                   
  • Catecolamine
  • Glicogeno lipolisi
  • Attivaz.asse Ipotalamo-ipofisi-ACTH
  • Attivaz.asse simpatico-midoll. surr.
  • Attivaz.asse ipofisario-tiroideo
  • Attivaz.asse ipofisario gonadale
  • GSH
  • Prolattina
  • Insulina  (catabolismo)

REAZIONE DI RITIRO-CONSERVAZIONE
riduzione dell’ attività e del dispendio energetico con isolamento dell’ individuo:

  • Rinuncia                   
  • Colpa                       
  • Impotenza                   
  • Tristezza                              
  • Inermità
  • Disperazione        
  • Attivaz. sistema parasimpatico
  • Ipotonia muscolare
  • Ipocinesi, iposecrez. gastro-intest. (anabolismo)

COMPLESSO DI RINUNCIA-CONDANNA
fallimento delle strategie difensive e accettazione di dolore e perdita di gratificazione:

  • Depressione maggiore
  • Aumento Cortisolo
  • Aumento GH
  • Aumento Prolattina, Catecolamine urin.
  • Riduz. attività cellule natural killer
  • Aumento rapp. T helper/T suppressor 
  • Diabete mellito
  • Cancro

L’ individuo può rendersi conto che il proprio disagio fisico ha un significato adattativo e non comporta necessariamente uno stato di matattia e una terapia.

Le reazioni difensive biologiche comporteranno lesioni quando supereranno le capacità adattative dell’ organismo.

SOMATIZZAZIONE
condizione patologica in cui una sintomatologia fisica è ritenuta espressione di problemi psicologici oppure dello stress

    QUADRI  CLINICI

    Sintomi gastrointestinali ( nausea, dispepsia, spasmi, stipsi, diarrea, meteorismo )

    Sintomi cardiovascolari ( tachicardia, aritmie, iper-ipotensione )

    Sintomi muscolo scheletrici (astenia, ipertono )

    Sintomi urinari ( disuria, pollachiuria )

    Sintomi respiratori ( tosse dispnea )

    Sintomi ginecologici ( dismenorrea, ipermenorrea, dispareunia )

    Sintomatologia dolorosa ( cefalea, algie muscolari, algie al rachide, addominali etc. )

    Turbe del ritmo sonno-veglia

    Affezioni dermatologiche (dermatiti, eczemi, prurigo, alopecia, psoriasi)

    Turbe metaboliche (iperglicemie, dislipidemie)

    Ipotermia da vasocostrizione

RISCHIO CARDIO-VASCOLARE
Comportamento di tipo A determinato da:    

  • fretta (DUNBAR )
  • coinvolgimento nel lavoro
  • ambizione, competitività
  • impazienza, ostilità, irritabilità
  • ansia, impulsività

Associazione tra comportamento di tipo A e malattie cardio-vascolari (coronaropatie, ictus, infarto, ipertensione arteriosa )       

CANCRO
Comportamento di tipo C determinato da:

  • persone tranquille
  • persone pazienti
  • persone passive
  • persone rinunciatarie
  • persone tendenzialmente tristi
  • repressione di rabbia ed aggressività
  • tendenza a rimozione, repressione, negazione, impotenza, rinuncia
  • minimizzazione emozionale e inibizione della aggressività
  • accettazione passiva, depressione, inermità, sfiducia, abbandono

Fisiopatologia:

  • aumento attività parasimpatica
  • minore attività linfocitaria delle cellule natural Killer

Nel melanoma maligno la tendenza a reprimere le emozioni si associa ad una diminuzione di linfociti alla base del tessuto tumorale, ad una ridotta capacità a limitare la diffusione delle cellule neoplastiche e ad un maggior grado di proliferazione delle stesse.

Le esperienze stressanti in particolare quelle di perdita comportano una maggiore vulnerabilità nei confronti di tutte le malattie, non solo le neoplasie.                       

DIABETE MELLITO
Malattia genetica.
In situazione di allarme:

  • attivazione sistema nervoso simpatico (adrenalina noradrenalina)
  • lipolisi
  • glicogenolisi
  • modificazioni livelli ematici di Insulina

ASMA

DERMATITI

GASTRO-ENTERO-PATIE

  • Gastriti
  • Duodeniti
  • Ulcera gastro-duodenale
  • Colon-patie irritative
  • Ileite segmentaria ( M. di Crohn )
  • R.C.U.
  • Neoplasie
  • Malattia come compensazione di un disagio psichico
  • Sintomo come espressione di una turba di un equilibrio

Alberto Dea

Rita Sommacal

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