Libro "Il Manuale del Counselor"

Premessa

È stata un’idea, la nostra, che covava da qualche anno. Trovavamo affascinante l’ipotesi di creare un manuale/vademecum che potesse aiutare il Counselor a seguire una sorta di traccia, di linea guida, per potersi relazionare al proprio Cliente in modo competente, sicuro ed efficace e che si rifacesse al nostro metodo di lavoro, declinando uno stile e un “modus operandi”elaborato e funzionale. E così abbiamo cominciato a pensare ad alcune discipline dalle quali il Counseling potesse prendere spunto per poter diventare ancor più un modo per aiutare le persone a relazionarsi all’ambiente e a utilizzare la comunicazione in modo sempre più sicuro e soddisfacente.
Non potevamo prescindere ovviamente dai dettami Rogersiani, che, integrati con la Gestalt, l’Analisi Transazionale e, non ultima, la Programmazione Neuro Linguistica, potessero diventare uno strumento di lavoro valido nella relazione di aiuto.
Ci siamo concentrati molto sulla figura del Counselor che, per poter operare al meglio, necessariamente dovrà avere una forte consapevolezza di sé. Condizione necessaria, questa, per creare con il proprio Cliente una relazione che nel tempo e nel suo consolidarsi possa creare il vero presupposto di efficacia di tale metodo di lavoro.
Fondamentale pensare che è soltanto con la consapevolezza da parte del Counselor del “chi sono”, di “quali sono le mie doti e le mie capacità”  e di “chi ho di fronte”, che successivamente egli potrà operare la scelta della metodologia da utilizzare nei confronti del proprio Cliente.
E ogni Cliente, dal canto suo, rappresenta un mondo a sé, e con ogni Cliente diventerà efficace e buono un modo diverso di operare.
Ecco la ragione per cui ci teniamo a sottolineare che il metodo di lavoro che andiamo a proporre è ben lontano dalla convinzione di crederlo uno schema dogmatico.
Nel Counseling nulla, a nostro avviso, è schematizzabile. Il Counseling è fluidità, è relazione che si adatta di volta in volta allo stile del Cliente, è rinuncia a qualsiasi tipo di rigidità e di personalizzazione da parte del Professionista.
Proprio per questa ragione pensiamo che la metodologia che andiamo a proporre possa essere presa come una traccia operativa che il fruitore potrà adattare a se stesso e al proprio interlocutore, aggiungendo per ovvie ragioni elementi extra che possano risultare utili nell’operatività di questa meravigliosa Professione.

Sonia Turrin
Alberto Dea

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